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Un mondo che si volta

Un mondo che si volta

‘’ Il mondo va al contrario, è questo ciò che mi ripeto continuamente’’

Siamo tutti vittime. Vittime di un qualcosa di più grande. Vittime di un atteggiamento che è ormai parte di noi: l’indifferenza. Ormai è una pratica consueta, un’impassibilità tale, che ci porta a pensare come dei burattini, macchine programmate per le fabbriche, tutti omologati in unico corpo, in unico modello, in una sola mente. Viviamo in una società il cui tasso di empatia scende ogni giorno di più, siamo parte di una comunità che piuttosto che combattere, preferisce chiudere gli occhi, rimanere in silenzio, fredda, insensibile, distaccata, ma soprattutto schiava dell’indifferenza. E’ questo quello che siamo, parte di un sistema che ci sta plasmando per vivere senza compassione. Il mondo va al contrario, è questo ciò che mi ripeto continuamente. Le teste pensanti vengono additate, le teste indottrinate vengono invece esaltate. Piuttosto che seguire gli altri, preferisco venir additata come sbagliata, preferisco essere insultata, isolata, piuttosto che farmi trasportare dai manipolatori. Ieri, oggi e domani la mia denuncia era, è, sarà sempre la stessa, ferma al solito punto. Io condanno l’indifferenza, la deploro perché coloro che rimangono disinteressati diventano parte del meccanismo che favorisce il carnefice. Colpevole non è solo colui che agisce; colpevole non è solo colui che approva; colpevole è anche colui che rimane impassibile, che ride, che scherza, che si volta e persiste immobile come un mattone tra i mattoni. Non penso che le mie parole possano arrivare chissà quanto lontane, non credo che le frasi di una ragazza di appena quattordici anni possano scaturire l’interesse di qualcuno. Ma credo, penso e spero, che dietro questo schermo, ci sia almeno qualcuno, anche un’unica persona, che abbia il coraggio di non voltarsi e l’audacia di lottare. Sempre.