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libri di Sir Makis

Ho deciso di ospitare nel mio sito, una persona a me molto cara: Sir Makis.
Lo accolgo qui perché mi piace il suo modo di scrivere e i suoi libri.
Se anche voi amate le parole che non temono di essere imperfette ,
allora Sir Makis è un incontro che vale la pena fare.

Sir Makis nasce in un angolo di Roma. Non abita in un castello né sotto i ponti, ma in un appartamento dove le tazze di tè e gli spartiti convivono come parenti stretti. Infatti, di giorno, intreccia storie; di notte, suona e compone, convinto che le note siano l’unica lingua capace di dire la verità.
I suoi racconti non passano per le mani degli editori: Sir Makis li scrive, li stampa e li diffonde da sé.
Certo, convincere qualcuno a leggere le parole di uno strampalato non è impresa facile, dopotutto, chi mai vorrebbe leggere le pagine di uno sconosciuto?
Eppure lui ci prova, e ogni tanto coinvolge amici e conoscenti, chiedendo un piccolo contributo, giusto per continuare a far respirare la carta.
Così tra una pagina e un accordo, Sir Makis ha capito che parole e musica sono le uniche compagnie davvero affidabili, di gran lunga più sincere dell’umanità.

il ragazzo che dormiva troppo

Matteo si addormenta nei momenti più impensati, durante una gara, una lezione, una conversazione, come se qualcuno, dentro di lui, spegnesse la luce all’improvviso.
Ma nel buio dei suoi sonni forzati, scopre un mondo diverso, più intenso, più vero: un luogo di sogni nitidi e vividi, dove i colori si toccano, i suoni si vedono
e la Storia si svela.
Il ragazzo che dormiva troppo è un racconto di formazione sospeso tra realtà e sogno,
che parla di fragilità, di diversità e del desiderio di restare svegli nella vita anche quando tutto, dentro e fuori, spinge a chiudere gli occhi continuando a sopravvivere.

 


  • Autore: Sir Makis
  • Pagine: 91, brossura
  • Anno: 2025

diciotto candele e un silenzio che urla

Diciotto candeline. Una torta, tre volti familiari e un ragazzo che non soffia.
Francesco li osserva tutti e dentro la sua testa scorrono pensieri, parole, risate che nessuno può sentire. Perché Francesco non parla, ma dietro quel silenzio, c’è un mondo rumoroso, ironico, lucido e pieno di vita.
Con una voce interiore tagliente e tenera, Diciotto candele e un silenzio che urla è il monologo invisibile di chi non può parlare ma capisce tutto, e forse più degli altri.
Una storia di famiglia, di sguardi e incomprensioni, di amore a tratti goffo ma sincero.
Un racconto che ci ricorda che il silenzio non è assenza di parole, ma presenza di tutto ciò che non sappiamo ancora ascoltare.

 


  • Autore: Sir Makis
  • Pagine: 76, brossura
  • Anno: 2025
  • Scritto per la Onlus Divertitempo